Quali sono le piante che cresceranno al Giardino verticale

Il progetto del Giardino verticale nasce da un concetto che è sempre più centrale nell’architettura contemporanea, quello dell’integrazione tra verde e ambiente costruito. Sono molti gli interventi ispirati a questo principio che negli ultimi anni stanno nascendo, in Italia e nel resto del mondo. Gli ambienti costruiti che si integrano con aree dedicate al verde come giardini, terrazze e tetti con piante permettono infatti di cambiare completamente l’esperienza di vivere in città, rendendola molto più compatibile con il bisogno di comfort tipico del vivere contemporaneo.

Inoltre, in un momento storico in cui il cambiamento climatico porta a vivere le città con sempre maggiori difficoltà a causa della bolla di calore, delle bombe d’acqua improvvise e dei forti venti, è importante dotare gli edifici di sistemi innovativi per la mitigazione di questi eventi meteorici straordinari e sempre più frequenti di anno in anno.

Tra le principali difficoltà all’interno delle città c’è sicuramente il riscaldamento climatico, che pregiudica il comfort abitativo delle case e porta al dispendio di enormi quantità di energia per il
raffrescamento. Le tecnologie attualmente disponibili possono ridurre il consumo complessivo di energia: è necessario cominciare a progettare considerando la corretta localizzazione ed orientamento degli edifici, l’ermeticità della costruzione ma anche il controllo della ventilazione con sistemi di energia rinnovabile; infine, solo se inevitabile, l’installazione di attrezzature ad alto rendimento energetico.

Il verde in copertura e in facciata per mitigare gli effetti del clima

Tali tecnologie possono ridurre la quantità di energia di cui l’edificio ha bisogno per permettere ai suoi occupanti una qualità di vita confortevole. Tra le soluzioni migliori per andare a mitigare gli effetti del clima sugli edifici, c’è prima di tutto l’utilizzo di specie vegetali in copertura e in facciata. L’utilizzo delle piante comporta infatti l’assorbimento delle radiazioni luminose lungo tutto il periodo estivo, in cui si raggiungono le temperature maggiori.

L’assorbimento del calore è un meccanismo ancora più efficace della riflessione della radiazione solare, poiché il calore viene intrappolato e convertito senza diffondersi ulteriormente sulle superfici vicine. Questo comporta nelle zone ombreggiate e schermate dalle piante un abbassamento anche di 5 gradi centigradi, rispetto alle zone in pieno sole.

L’esigenza di rinaturalizzare i centri urbani dopo anni di cementificazione, l’urgenza di trovare soluzioni agli alti tassi di inquinamento e al fenomeno dell’”isola di calore” e la spinta verso
un’edilizia a minore impatto ambientale si sono tradotti nell’idea di integrare la vegetazione nel costruito. Con questo progetto ed ulteriori interventi con il medesimo approccio, la città di Pisa si potrà trovare, in futuro, in linea con tutte le più grandi città europee.

Il progetto del Giardino verticale prevede una forte integrazione della vegetazione con il costruito, sia come elemento decorativo che funzionale alla regolazione climatica degli spazi all’aperto. L’effetto visibile dalle strade vicine sarà suggestivo in ogni stagione: le facciate saranno completamente ricoperte di rampicanti, alberi fioriti definiranno l’ambito stradale, mentre arbusti da fiore profumati saranno utilizzati come arricchimento ulteriore di una palette vegetale che prende spunto dalle tipiche specie del clima mediterraneo, unendo bassa manutenzione e ridotte esigenze idriche.

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Area verde al piano terra

L’area al piano terra è schermata verso la strada da una siepe di alloro, disposta lungo il perimetro est e nord e di altezza compresa tra 120 cm e 150 cm; questo per creare uno spazio racchiuso ma molto luminoso e facilmente gestibile. Su tutta la superficie troverà spazio un un prato che darà vita a un giardino interno a disposizione dei condomini.

Disposti a una distanza di 3 metri dal confine esterno saranno posizionati piccoli alberi di Magnolia soulangeana per creare un margine fiorito, visibile sia dagli appartamenti che dalla strada pubblica. All’ingresso del palazzo, in un’ampia vasca sempre ombreggiata, saranno invece disposte specie ornamentali sempreverdi da fiore di altezze diverse, che fioriranno succedendosi l’una a l’altra, prevalentemente dalla fine dell’autunno fino alla primavera inoltrata.

Nell’area dedicata al parcheggio una siepe formata da specie miste di arbusti e rampicanti chiuderà il confine rispetto agli edifici prospicenti, delineando una parete verde.

Il progetto prevede l’irrigazione a pioggia per il prato e l’irrigazione ad ala gocciolante per tutte le specie arbustive, della siepe e delle masse fiorite.

Area sgambamento cani

La zona dedicata al divertimento degli amici a quattro zampe si sviluppa longitudinalmente a ovest dell’edificio, su due diverse quote del terreno. Nella zona d’ingresso un angolo circondato da arbusti di iperico accoglierà una comoda seduta da cui poter tenere d’occhio tutto lo spazio.

Si accederà attraverso alcuni gradini all’area sottostante, mentre i muretti di contenimento del terreno fungeranno da ulteriori sedute. La zona alla quota inferiore sarà invece chiusa da un parapetto ad est su cui saranno fatti salire rampicanti sempreverdi e spoglianti fioriti per arricchire questo piccolo spazio con piacevoli profumi primaverili ed estivi. La superficie destinata allo sgambatoio sarà caratterizzata dalla presenza del prato.

Per quanto concerne le alberature sarà messo a dimora un filare di Pyrus calleryana, mentre un esemplare di Fraxinus excelsior permetterà l’ombreggiamento del piccolo giardino fiorito.

Anche in questo caso il progetto prevede l’irrigazione a pioggia per il prato e l’irrigazione ad ala gocciolante per tutte le specie arbustive, della siepe e delle masse fiorite.

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Fioriere ai piani primo, secondo e terzo

Le fioriere saranno disposte lungo tutti i margini dell’edificio ai piani dal primo al terzo. All’interno di queste vasche prefabbricate saranno disposte specie rampicanti quali il Trachelospermum
jasminoides, oltre a rosmarini striscianti, lavande, ajuga, edere ed iberis, quali vigorosi tappezzanti sempreverdi. Il susseguirsi di abbondanti fioriture permetterà al palazzo di essere notato per profumi e colori sgargianti.

L’irrigazione sarà effettuata tramite ala gocciolante in ogni vasca comandata da una centralina di programmazione elettronica, che divide l’intero impianto in vari settori di irrigazione, tenendo conto dell’esposizione di ogni singolo prospetto dell’edificio.

Fioriere in copertura

Sulla terrazza all’ultimo piano le fioriere si struttureranno soltanto con specie arbustive – sempreverdi e da fiore, tipiche della macchia mediterranea – per rispondere agli alti livelli di stress
climatico presenti in copertura. Rosmarini, edere, filliree, lecci, andranno a comporre la struttura principale, mentre rose bianche e lavande daranno profumo e fioriture per far abbellire tutto l’anno anche la terrazza condominiale.

Anche qui, l’irrigazione sarà effettuata tramite ala gocciolante perimetrale.

Il Giardino verticale è un intervento che contribuirà a rendere più vivibile il quartiere di Pratale, portando una nuova concezione di verde urbano che non potrà che avere un impatto positivo sugli abitanti di via Pellizzi e zone limitrofe. Seppur in minima parte, il Giardino verticale offrirà il suo contributo al pianeta in termini di riduzione dell’impatto ambientale. La realizzazione di una grande area verde si associa infatti al concetto di rigenerazione urbana, con la demolizione di un vecchio edificio costruito con l’impiego di amianto e la costruzione di un nuovo edificio che non prevede ulteriore spreco di suolo.

Vuoi conoscere maggiori dettagli sul progetto del Giardino verticale? Compila il forum a questa pagina e riceverai la brochure di presentazione

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