Quali sono le piante che cresceranno al Giardino verticale

In Il Giardino verticale

Il progetto del Giardino verticale nasce da un concetto che è sempre più centrale nell’architettura contemporanea, quello dell’integrazione tra verde e ambiente costruito. Sono molti gli interventi ispirati a questo principio che negli ultimi anni stanno nascendo, in Italia e nel resto del mondo. Gli ambienti costruiti che si integrano con aree dedicate al verde come giardini, terrazze e tetti con piante permettono infatti di cambiare completamente l’esperienza di vivere in città, rendendola molto più compatibile con il bisogno di comfort e relax tipico del vivere contemporaneo.

Il Giardino verticale – che sorgerà a Pisa nel quartiere Pratale, in via Pellizzi, a due passi dalle antiche mura di Pisa e dal centro storico – sarà realizzato nell’area degli ex uffici dei Monopoli di Stato. Il vecchio edificio ha una superficie complessiva di circa 1600 metri quadrati, 1200 dei quali costituiti da lastre di amianto. L’avvio del cantiere, previsto per il mese di settembre, coinciderà con la demolizione del fabbricato e con lo smaltimento dell’amianto, effettuato da ditte specializzate in completa sicurezza. Si tratta della prima bonifica di questo tipo per il quartiere di Pratale.

Al posto dell’amianto troveranno spazio oltre 1200 metri quadrati di verde, con più di 20 specie differenti selezionate dopo attente ricerche da agronomi specializzati. Le piante e gli arbusti cresceranno nel giardino che circonda l’edificio, racchiuso all’interno di un’area privata, nelle grandi fioriere integrate nei parapetti dei balconi, nelle capienti vasche posizionate sui terrazzi e infine sul tetto, che in questo modo diventerà uno spazio abitabile a tutti gli effetti.

Il Giardino verticale è un intervento che contribuirà a rendere più vivibile il quartiere di Pratale, portando una nuova concezione di verde urbano che non potrà che avere un impatto positivo sugli abitanti di via Pellizzi e zone limitrofe. Seppur in minima parte, il Giardino verticale offrirà il suo contributo al pianeta in termini di riduzione dell’impatto ambientale. La realizzazione di una grande area verde si associa infatti al concetto di rigenerazione urbana, con la demolizione di un vecchio edificio costruito con l’impiego di amianto e la costruzione di un nuovo edificio che non prevede ulteriore spreco di suolo.

giardino verticale pisa

I criteri di selezione delle piante e delle essenze

La selezione delle piante e delle essenze che saranno integrate negli spazi del Giardino verticale ha seguito criteri precisi, elaborati tenendo conto di aspetti diversi e complementari tra loro. Naturalmente, la scelta non poteva basarsi solo sull’estetica e sul potenziale ornamentale, ma doveva tenere conto delle particolari condizioni ambientali di cui ha bisogno ciascuna pianta per crescere e diventare parte integrante delle strutture. Fondamentale quindi valutare la resistenza strutturale delle varie specie, la loro intrinseca capacità di resistere alle sollecitazioni, la loro compatibilità con la vita dei condomini e con le esigenze di manutenzione dell’edificio, la possibilità di effettuare potature di mantenimento senza compromettere eccessivamente l’estetica.

Nel dettaglio, vediamo quali sono i principali criteri seguiti per la scelta delle piante da integrare nel progetto.

Aspetto paesaggistico: sono state scelte essenze capaci di integrarsi al meglio nel paesaggio urbano circostante creando aree verdi ma senza andare ad ostruire fortemente le visuali, mantenendo un’altezza inferiore a 2 m. Inoltre, la scelta di specie sempreverdi garantirà un colpo d’occhio migliore in tutte le stagioni dell’anno, con differenti tonalità.

Aspetto pedoclimatico: sono state scelte specie resistenti all’ambiente urbano o le loro cultivar derivate, rustiche, ad oggi tipiche del paesaggio toscano con un buon adattamento al clima della zona, alle sollecitazioni del vento e all’adattabilità di crescita in vaso.

Aspetti di biomeccanica: è stata valutata anche la capacità intrinseca della specie a sviluppare un apparato radicale ampio e fascicolato data la ridotta profondità del suolo presente. Inoltre, la scelta è stata effettuata andando ad escludere le essenze arboree in grado di originare problemi di allergie o che sono potenzialmente dannose per l’uomo e per gli animali.

Aspetti legati alla manutenzione: considerato il contesto del progetto, sono state selezionate piante caratterizzate da una gestione semplice, che non necessitano di particolari interventi di manutenzione.

Le specie scelte per il Giardino verticale:

A partire dai criteri appena elencati, per il lato Nord dell’edificio sono state selezionate Edera, Ortensia, Lauroceraso, Sambuco nigra e Osmanthus. mentre per i lati Sud-Est e Ovest del fabbricato sono state scelte Plectranthus, Bosso, Fillera e Pitosforo.

Nelle aree a verde privato al piano terra e al primo piano saranno piantumate essenze e arbusti quali Euonymus, Rosmarino , Lavanda, Salvia, Menta, Malva, Magnolia, Laurus nobilis, Salice , Limone, Pitosforo.

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